Le sedute dallo psicologo si possono scaricare? Guida pratica alla detraibilità fiscale

Image purchased under standard licence from: depositphotos.com
Con questo articolo vorrei offrire qualche chiarimento in merito ad una domanda che mi sento spesso rivolgere all’inizio del percorso psicologico: le sedute dallo psicologo si possono scaricare nella dichiarazione dei redditi? La risposta è sì, facendo però attenzione ad alcuni aspetti che vediamo di seguito.
Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche rientrano a tutti gli effetti tra le spese sanitarie. È quindi possibile recuperare parte dell’importo sostenuto in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). In questa breve guida proviamo a fare chiarezza su come funziona la detrazione, i requisiti da rispettare e le ultime semplificazioni burocratiche.
⚠️ Prima di tutto però una precisazione:
Ci tengo ad offrire tutte le informazioni che mi è possibile anche sugli aspetti burocratici della terapia, ma la mia specializzazione è la psicoterapia. Le informazioni presenti in questa pagina hanno puramente scopo introduttivo e si basano sulle normative vigenti al momento della scrittura. Non costituiscono un parere fiscale fornito da un esperto.
Per situazioni fiscali particolari, dubbi specifici sulla dichiarazione dei redditi o aggiornamenti normativi, è indispensabile rivolgersi al proprio commercialista o al CAF di fiducia.
1. Quanto e come si recupera?
Le spese sostenute per sedute psicologiche o di psicoterapia danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%.
- La franchigia: La detrazione si applica sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 € complessivi all’anno (sommando anche le altre spese mediche e farmaceutiche sostenute nell’anno fiscale).
- Nessuna ricetta medica: A differenza di altri esami o visite specialistiche particolari, non serve alcuna prescrizione o ricetta del medico di base. La fattura rilasciata dallo psicologo iscritto all’Albo è un documento sanitario sufficiente.
Attenzione: la detrazione vale solo per l’IRPEF, che si applica ad esempio al lavoro dipendente e alle pensioni. Altri tipi di reddito non soggetti ad IRPEF, come ad esempio quello prodotto dai professionisti in regime forfettario, possono essere soggetti ad un regime impositivo da cui non è possibile detrarre questo tipo di spesa. Queste situazioni particolari vanno verificate con il proprio consulente fiscale di fiducia.
2. Requisiti fondamentali per la detrazione
Per poter accedere alla detrazione del 19%, è fondamentale rispettare due condizioni previste dalla normativa vigente:
- Pagamento tracciabile: In base alla Legge di Bilancio, la spesa è detraibile solo se il pagamento avviene tramite metodi tracciabili (bonifico bancario, carta di credito/debito, POS, Paypal, ecc). I pagamenti effettuati in contanti non consentono di beneficiare della detrazione fiscalmente, anche se si è in possesso di una fattura regolarmente emessa.
- Professionista abilitato: La fattura deve essere emessa da uno Psicologo regolarmente iscritto al proprio Ordine professionale di appartenenza.
3. Invio al Sistema Tessera Sanitaria (STS) e semplificazione documentale
Come professionista sanitario, provvedo a trasmettere i dati delle fatture emesse al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Questo passaggio consente all’Agenzia delle Entrate di inserire automaticamente le tue spese nella tua dichiarazione dei redditi precompilata. Vi è però un’eccezione, di cui si parla al successivo punto 5.
È necessario conservare tutte le cartacee delle fatture?
No, se i dati sono stati regolarmente inviati al Sistema TS.
Secondo i chiarimenti ufficiali forniti dall’Agenzia delle Entrate (tra cui la Circolare n. 14/E del 19 giugno 2023 e le relative indicazioni applicative sulle semplificazioni del precompilato):
- Per le spese sanitarie già trasmesse e presenti nel Sistema Tessera Sanitaria, non c’è più l’obbligo di conservare ed esibire le singole fatture o le ricevute dei pagamenti originali.
- In caso di controlli, è sufficiente scaricare dal sito del Sistema TS il Prospetto dettagliato delle spese sanitarie e accompagnarlo con una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che ne attesti la conformità.
Questo riduce la burocrazia per il paziente ed evita di dover conservare ricevute cartacee negli anni. Quando possibile personalmente mi sentirei comunque di raccomandare di conservare in ogni caso la documentazione, in quanto costituisce un’ulteriore prova del diritto alla detrazione.
In caso di necessità, se abbiamo svolto assieme un percorso psicologico, mi puoi richiedere copie di fatture che risultano smarrite o non ricevute, oppure copia della documentazione di pagamenti tracciabili effettuati.
4. Come verificare le proprie spese psicologiche e sanitarie
È possibile controllare in qualsiasi momento l’elenco delle spese sanitarie registrate a proprio nome accedendo al portale ufficiale. Per verificare il dettaglio delle tue spese e scaricare il prospetto per la dichiarazione, accedi al portale del Ministero:
Area Riservata Cittadino – Sistema Tessera Sanitaria
(L’accesso è consentito in modo semplice e sicuro tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica – CIE, o Carta Nazionale dei Servizi – CNS).
5. Tutela della Privacy e Diritto di Opposizione
La privacy nel percorso psicologico è un aspetto prioritario. La legge garantisce il diritto del paziente di decidere se condividere i dati delle spese con il Fisco:
- In fase di fatturazione: Puoi richiedere prima dell’emissione del documento di poter esercitare il diritto di opposizione all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. In questo caso la fattura conterrà l’annotazione dell’opposizione e la spesa non comparirà nella precompilata.
Questa opzione è inserita nel modulo del consenso informato che viene sottoscritto prima dell’inizio del percorso, ma può essere modificata anche in seguito facendone richiesta direttamente a me. - In autonomia online: È possibile esercitare l’opposizione anche a posteriori, accedendo all’area riservata del portale Sistema TS nei periodi dell’anno previsti.
(Nota: se ci si oppone all’invio, la spesa potrà comunque essere inserita manualmente nel 730, ma in quel caso sarà necessario conservare la fattura cartacea e la prova di pagamento tracciabile).
Hai dubbi sugli aspetti amministrativi?
La trasparenza amministrativa fa parte dell’attenzione verso chi sceglie di intraprendere un percorso psicologico. Se desideri chiarimenti sui metodi di pagamento da me accettati, sull’emissione delle fatture o sulle modalità di lavoro, mi puoi contattare per qualsiasi informazione.
