Psicoterapia per la Crisi Esistenziale a Trento e Online
La ricerca del Senso oltre il vuoto esistenziale. Ritrovare una direzione autentica e profonda

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L’emergere della crisi esistenziale
Nei percorsi di psicoterapia per le fasi più delicate della vita, come una crisi esistenziale, ci si rende conto che esistono forme di sofferenza diverse dall’ansia che attanaglia o dalla depressione che svuota. Sono forme di dolore o di disagio psicologico più sottile, che spesso si mascherano dietro un velo di apatia, di inquietudine o di senso di vuoto persistente.
Anche quando la nostra vita può scorrere esteriormente in maniera ordinata e tranquilla, nel silenzio della nostra interiorità può iniziare a farsi spazio qualcosa di difficilmente descrivibile. Iniziamo ad avvertire che manca qualcosa di essenziale. Ci ritroviamo a chiederci se il senso della vita è tutto qua, se è banalmente nelle cose che facciamo tutti i giorni.
Oppure, ci chiediamo se un senso esiste davvero, come alternativa al fatto che la vita possa semplicemente essere una questione di meccanismi causa effetto, o addirittura semplicemente frutto della casualità.
Magari iniziamo a chiederci insistentemente se la vita la stiamo forse sprecando, se ciò che abbiamo costruito non sia in realtà un’illusione, se sappiamo chi siamo veramente o addirittura se abbiamo mai davvero rispettato il ruolo di attore principale nella nostra vita.
Nei casi più complessi vi è anche spazio per inquietudini che toccano dimensioni ancora più profonde della crisi esistenziale. Può farsi strada un sentimento profondo di rimpianto, la paura del tempo perduto, un vuoto profondo, o l’angoscia della nostra inevitabile fine (anche quando niente la sta facendo presagire).
Crisi di questo possono essere innescate anche da fattori interni, ma il loro esito dipenderà in larga parte dal modo in cui si riuscirà ad affrontarle coraggiosamente, attingendo a risorse interiori spesso sconosciute persino a sé stessi.
Nello spazio protetto del setting psicoterapeutico, in studio a Trento oppure Online, inquietudini di questo tipo possono essere affrontate, orientando il lavoro terapeutico verso la profonda esplorazione di cause, effetti, risorse e scenari futuri. Il disorientamento, grazie al confronto autentico e sincero con sé stessi, può gradualmente trasformarsi in nuove dimensioni di senso e in nuove direzioni esistenziali.
I tanti volti della crisi esistenziale e della mancanza di senso
Per molte persone la vita può scorrere nella sua interezza in maniera relativamente stabile e sostanzialmente in linea con determinate aspettative personali. In molti casi però, forse nella maggior parte di essi, nel corso della propria esistenza molte persone possono andare incontro a fasi di cambiamento che richiedono adattamenti non sempre desiderati e talvolta addirittura drammatici.
La crisi esistenziale può essere definita come una condizione in cui alcuni importanti aspetti della propria vita vengono messi in discussione. Ambiti come il lavoro, la famiglia, le relazioni affettive, i rapporti sociali, ecc. possono essere impattati da cambiamenti che pongono l’individuo nella necessità di rivedere il proprio atteggiamento nei confronti della vita nella sua globalità o almeno in relazione a parti significativa di esse.
Tali cambiamenti possono essere semplicemente il risultato di processi evolutivi naturali, come le fasi dello sviluppo biologico, ma l’intensità della crisi non è necessariamente correlata alla “ragionevolezza” o meno delle cause. Queste ultime sono infatti semplicemente elementi il cui impatto sulle emozioni di un individuo è sempre del tutto soggettivo. Gli effetti della crisi esistenziale ed i processi di cambiamento psicologico che essa può innescare sono unicamente frutto del modo in cui la persona si rapporterà con sé stessa nell’intimità del suo mondo psichico interno.
Le varie forme del disagio esistenziale. Come si manifesta la crisi
La psicoterapia per la crisi esistenziale e per la ricerca di senso può essere un aiuto in una molteplicità di situazioni, alcune manifeste e acute, altre più sottili e difficilmente definibili. Tra gli esempi che è possibile fare relativamente alle situazioni che possono essere trattate in terapia, sia in studio a Trento che Online, possiamo accennare ai seguenti:
Quell’immotivata inquietudine che non si placa
A volte ci sentiamo attanagliati da una forma di smarrimento o di inquietudine difficile da comprendere. La nostra vita, agli occhi del mondo, procede in maniera molto funzionale, a volte persino invidiabile. Possiamo aver conseguito traguardi professionali importanti. Magari godiamo di relazioni stabili e significative, o non ci manca la tranquillità economica. Eppure, quasi inspiegabilmente, permane una sensazione di inautenticità, come se la nostra vita fosse la recita di una parte che non ci appartiene del tutto.
Vivere con una modalità che consente di funzionare bene all’interno del proprio contesto di riferimento è senza dubbio importante. Ma a volte non basta. Sentiamo mancare quel senso di unicità, o di scopo, o quella sensazione di significato profondo che potrebbe dare alla vita quell’elemento prezioso e assente. E tutto questo genera a volte un’inquietudine che può acuirsi fino a divenire senso di vuoto. Rispetto a condizioni come queste, può accadere di non avere la percezione di possedere adeguati strumenti per affrontarle.
L’emergere di domande fondamentali che interrogano l’esistenza
Non è raro che nel corso dei colloqui psicoterapeutici con persone che che desiderano affrontare momenti di crisi esistenziale mi venga riportata una sensazione di disagio anche di fronte all’emergere di impegnative domande sulla propria esistenza.
- Chi sono io davvero, al di là dei ruoli che ricopro nelle varie situazioni della vita?
- Che cosa voglio davvero dalla vita?
- Sto vivendo in linea con la mia vocazione esistenziale e con i miei valori personali più profondi?
- Esiste uno scopo, umano o trascendente, del mio essere in questo mondo?
- E quale potrebbe essere il mio ruolo in tutto questo?
Domande come queste non sono un segnale di fragilità o inadeguatezza. Sono piuttosto un “sintomo” di quella che potremmo definire maturità esistenziale, pur con tutto ciò che ne consegue sul piano del vissuto soggettivo. Spesso, le “risposte” o i “consigli” che riceviamo si limitano all’invito a non farsi problemi, a godersi la vita, a non pensare a cose inutili, ecc.
Non sempre infatti riusciamo a custodire segretamente in noi stessi interrogativi di questo tipo. Abbiamo un desiderio naturale di poterli condividere, anche se non è facile trovare interlocutori interessati a navigare con noi nelle stesse inquietudini. E questa assenza di condivisione rischia di essere percepita come una forma particolare di solitudine.
Offrire uno spazio di ascolto profondo per il dolore dell’anima
Vi sono momenti di cambiamento nella nostra vita che possono sfociare in un’autentica crisi esistenziale, come ad esempio:
- Cambiamenti professionali, che mettono in discussione l’identità lavorativa faticosamente costruita;
- La conclusione di una relazione significativa e la conseguente ridefinizione del proprio sé relazionale;
- Perdite significative, in grado di scuotere alcune certezze fondamentali su cui si basa la propria visione del mondo;
- Decisioni cruciali, che pongono nella condizione di affrontare nuove sfide e di ridefinire chi si vuole essere.
Sono fasi di passaggio, che talvolta richiedono la necessità di una rinascita verso una nuova configurazione identitaria. Questi processi in alcune persone possono generare un profondo disorientamento, e il temporaneo smarrimento delle coordinate esistenziali che costituivano la mappa della propria esistenza fino a quel momento. Anche situazioni di questo tipo possono far emergere la richiesta di un percorso di psicoterapia, che può essere accolta sia presso lo studio di Trento che Online. L’obiettivo, in casi come questi, è quello di favorire un attraversamento consapevole di queste transizioni esistenziali e di far emergere profonde riflessioni sul senso che donano alla nostra vita.
In realtà l’esistenza umana si proietta sempre al di là di se stessa, si rivolge sempre a un significato. In tale prospettiva l’uomo deve agire nella sua esistenza non per raggiungere il piacere o la potenza, e neppure la realizzazione di se stesso: piuttosto per conseguire una pienezza di significato.
Viktor E. Frankl
Il senso di isolamento e di incomunicabilità profonda
Un altro aspetto che mi trovo spesso ad affrontare nel mio lavoro di psicoterapeuta a Trento con persone che stanno attraversando una crisi esistenziale riguarda la solitudine. Non si tratta necessariamente di una condizione di isolamento. Tende piuttosto a configurarsi come la sensazione di non essere realmente visti, o compresi, nell’intimità della propria essenza più autentica.
Ha a che fare con la difficoltà a comunicare la propria esperienza personale, percepita come intraducibile o incomprensibile da parte degli altri. E’ naturalmente una condizione ben diversa dalla maggiormente diffusa esperienza di “chiusura narcisistica”. Questa sensazione di solitudine esistenziale appartiene infatti alle persone che tendono ad osservare ed analizzare la vita ad un livello di profondità che non è facilmente condivisibile con chi appartiene allo stesso ambiente.
Anche questo tipo di vissuto può beneficiare di un confronto all’interno del setting protetto della seduta. In questo spazio è possibile rielaborare la sensazione di isolamento e favorire l’emergere della capacità di reinterpretare il vissuto della solitudine. Essa può infatti trasformarsi, ed evolvere in una preziosa opportunità di contatto con la saggezza della propria interiorità. E questo contatto, per essere realmente di valore, necessità di uno spazio di silenzio personale.
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La ricerca di un’esistenza più consapevole e autentica
Questo è molto probabilmente l’ambito che più mi sta a cuore nel mio lavoro di psicoterapeuta. Spesso mi rendo conto che le persone soffrono non solo per le situazioni a cui la vita le espone, ma anche se non soprattutto per la difficoltà nel trovare un senso ad esse. Gli eventi o le condizioni di vita che possono portare sofferenza nella nostra vita sono davvero molteplici, anche in un contesto come quello moderno, in cui vi è un’infinità di strumenti e metodi per vivere in maniera sempre più confortevole.
A volte, almeno per le persone più introspettive e riflessive, dare un senso ad una realtà difficile può alleviare il disagio ed aprire il proprio animo all’esplorazione di livelli di significato esistenziale prima non immaginabili. Riuscire a costruire la propria “verità esistenziale”, la propria ragione autentica per essere in questo mondo, può condurci a scoprire sfere di significato in grado di arricchire la nostra vita di bellezza e di verità.
Il nostro sguardo può essere riorientato verso potenzialità che rischierebbero di rimanere solamente tali, sottraendosi a quel tutto armonico che è la nostra vita nella sua completezza. Ma tutto questo richiede grande capacità di adattamento, accettazione e riflessione, perchè non di rado questo tipo di transizione esistenziale è accompagnata da crisi personali complesse.
Come Superare la Crisi Esistenziale: Il Lavoro che Possiamo Fare Insieme
Nel percorso di psicoterapia per la crisi esistenziale a Trento, ciò che possiamo costruire insieme cerca di non ridursi alla semplice risoluzione di sintomi o al ripristino di un equilibrio momentaneamente perduto. Un percorso di questo tipo si propone come accompagnamento profondo attraverso territori dell’anima che richiedono il giusto rispetto e l’attenzione più profonda per essere attraversati autenticamente. Riporto di seguito alcuni dei punti fondamentali che si possono trattare, e degli obiettivi che possono essere posti all’inizio di un percorso finalizzato alla ricerca di significato.
Offrire uno spazio di ascolto profondo per il dolore dell’anima
A volte la crisi si manifesta sotto forma di malessere esistenziale, che presenta alcuni aspetti in comune con i sintomi depressivi. Anche quando non si tratta di una depressione clinicamente rilevante, questo “dolore dell’anima” richiede comunque accoglienza e ascolto profondo, al fine di poterlo comprendere e riconoscere.
Viviamo in un contesto in cui la sofferenza, all’interno dei contesti sociali e relazionali, tende ad essere minimizzata o evitata. I pensieri profondi su tematiche esistenziali tendono ad essere liquidati come inutili, e l’inquietudine esistenziale diventa spesso un sintomo da eliminare il prima possibile. All’interno di un percorso terapeutico finalizzato all’elaborazione della crisi esistenziale vi è dunque spazio prima di tutto per l’ascolto e la riflessione condivisa su questi aspetti importanti.
E’ un momento profondamente personale, in cui poter stare nella complessità del mistero dell’esistenza senza giudizio, aspettative o timore di ricevere consigli sbrigativi. E per le menti più riflessive, è anche un momento in cui aprirsi alla vastità dell’esperienza umana e di alcuni dei suoi misteri.
Alcuni dei dubbi che si sono sempre taciuti, nel contesto della seduta di psicoterapia per la crisi esistenziale e la ricerca di senso, sia presso lo studio di Trento che Online, possono essere condivisi e accolti. Le inquietudini che si temevano essere indicibili possono essere ascoltate e valorizzate, al fine di permettere alla persona di riconnettersi con la propria verità esistenziale, di legittimare la sua sofferenza e di scoprire quell’unicità che potrà dare un nuovo valore alla vita. A volte, anche la sola condivisione di contenuti come questi può avere un valore trasformativo.
Andare oltre le cause apparenti
Non è raro che le persone chiedano di poter iniziare un percorso di psicoterapia quando la consapevolezza che il problema potrebbe riguardare una crisi esistenziale è ancora latente. Ciò che le incoraggia a chiedere aiuto può avere l’aspetto di qualche problema relativamente comune nella vita delle persone. Eccone qualche esempio.
- “Ho bisogno di aiuto perchè sono di fronte ad un’importante scelta di carriera”;
- ”Provo un senso di vuoto perchè la mia relazione è finita”;
- “Sono in crisi perchè non sto realizzando la vita che avrei voluto”.
Nel corso del lavoro terapeutico può però emergere una dimensione di maggiore profondità. Le forme attraverso cui il problema si presenta possono far intravedere interrogativi più profondi, appartenenti alla sfera dell’identità personale, del senso della vita, dei propri valori più autentici e della propria vocazione esistenziale.
I problemi concreti possono quindi essere analizzati all’interno di un orizzonte di significato più ampio, cercando di comprendere le ragioni più autentiche relative all’emergere dell’inquietudine. Il fine è naturalmente quello di poter far tesoro della crisi, per quanto paradossale questo possa apparire, in modo da trasformare il percorso esistenziale in un’espressione autentica della propria più autentica vocazione.
La lezione della crisi
Ogni crisi esistenziale può portare con sé una lezione specifica, un insegnamento profondo per la nostra vita. A volte si tratta semplicemente di apprendere nuovi modalità di comportamento o di pensiero. Ma in altri casi può trattarsi di qualcosa di molto più profondo. Imparare la lezione della crisi significa riuscire a trarre opportunità dalle difficoltà, ed è sempre un segno distintivo delle persone che riescono a lasciare un’impronta creativa del loro passaggio nel mondo.
Anche il dolore può portare un importante messaggio di trasformazione interiore, per quanto possa apparire assurdo. Può scuoterci delicatamente in profondità e permetterci di portare a galla ciò che non era ancora manifesto in noi. Non si tratta naturalmente di assumer un atteggiamento masochistico, ma, al contrario, di dare un senso alla sofferenza, in modo che ci possa permettere di comprenderci più in profondità.
A volte, almeno per gli animi più introspettivi, è addirittura possibile che la crisi possa offrire un’opportunità di stabilire una connessione più profonda con il proprio Sé più elevato. Ciò può consentire di esplorare dimensioni di significato in grado di abbracciare tematiche relative alla sfera della trascendenza.
Il lavoro terapeutico, in un percorso psicologico dedicato alla crisi esistenziale, si propone quindi in questa prospettiva come uno spazio protetto e sicuro entro cui interrogarsi su quesiti che aprono alle riflessioni più profonde sulla vita, i suoi misteri, e i suoi più profondi livelli di significato.
La crisi, da questo punto di vista, può addirittura rivelarsi un dono prezioso da rispettare e accogliere. Un dono paradossale, che non vorremmo mai ricevere, almeno fino a quando non ne sveliamo le potenzialità e il senso.
Cessa di esserlo solo quando rifiutiamo il cambiamento, quando vogliamo mantenere il privilegio di poter incolpare le altre persone, il nostro ambiente, il nostro passato per tutto ciò che non siamo in grado di far accadere nella nostra vita.
… il dolore induce, obbliga al raccoglimento, alla riflessione, alla meditazione…
Il dolore ci scuote, ci fa «rientrare in noi stessi»; arresta la nostra corsa affannosa; ci fa volgere lo sguardo al di dentro e verso l’alto. Così noi cominciamo veramente a pensare, a porre a noi stessi i grandi problemi della vita, a cercare di trovarne la giustificazione, di comprenderne il significato, di intuirne lo scopo e la meta.Roberto Assagioli
Scoprire la propria vocazione e il proprio potenziale creativo
Durante le sedute di psicoterapia finalizzate ad un lavoro sulla crisi esistenziale e sulla ricerca di senso, sia in studio a Trento che Online, emerge frequentemente il tema della ricerca della propria vocazione esistenziale. Per potenziale creativo non si intende qui necessariamente la creatività artistica in senso convenzionale. Ci si riferisce alla possibilità di disporre della propria libertà al fine di poter dare una forma autentica alla propria esistenza, scegliendo responsabilmente chi si vuole diventare.
Trovare la propria vocazione esistenziale significa riuscire ad individuare ciò che nutre in profondità il proprio essere e il potenziale che può essere offerto agli altri. Riconoscerla ed esprimerla può diventare una necessità molto forte in alcune persone, soprattutto se una crisi esistenziale mette in discussione le fondamenta su cui avevamo basato il senso del nostro esistere fino a quel momento.
Nello spazio protetto del percorso terapeutico possono essere affrontati anche quegli interrogativi che possono aiutarci a scoprire il modo in cui possiamo lasciare un segno personale all’interno del nostro ambiente. Esprimersi creativamente, nell’alveo della propria vocazione esistenziale, può donare un senso di pienezza e di realizzazione esistenziale che da un senso alla crisi.

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Strumenti psicologici che possiamo utilizzare nella terapia per la crisi esistenziale e la ricerca di senso
Il colloquio terapeutico
Tra gli strumenti psicologici che si possono utilizzare per questo tipo di percorso psicologico vi è ovviamente innanzitutto il colloquio. Il colloquio psicoterapeutico, all’interno del setting creato presso lo studio di Trento oppure online, è strutturato in maniera tale da offrire la possibilità di riflettere sui temi che emergono di volta in volta. Assieme possiamo permettere alle inquietudini di poter essere accolte in un ambiente protetto e riservato, e alle domande esistenziali, anche a quelle più profonde, di poter ricevere la giusta attenzione. Ciò al fine di favorire l’emergere delle riflessioni personali più opportune e l’apertura a nuove intuizioni trasformative.
Esperienza Immaginativa
Si tratta di un metodo che possiamo definire come una procedura di “sogno da svegli guidato”, che può essere impiegata presso lo studio di Trento nella psicoterapia per situazioni di crisi esistenziale e di ricerca di senso. Ho sempre trovato particolarmente interessante questo metodo in questo particolare contesto per il fatto che nella fase più avanzata della terapia viene dato spazio anche all’emergere di immagini particolarmente energetiche o luminose, rappresentative degli stati più ampi ed elevati della psiche.
Tutto questo, ovviamente, quando vi è un esplicito interesse da parte della persona a seguire il percorso terapeutico fino a questa fase, definita di “lucidità creativa”. Per l’esplorazione di tematiche esistenziali, e per far emergere aspetti relativi ai propri valori e alla propria vocazione esistenziale, a volte, lasciare la parola alle immagini che la psiche crea può offrire vantaggi molto interessanti. Non a caso, uno psicologo fortemente convinto della potenza dell’immaginario affermava che “Ogni psicologia che sceglie come sua meta l’anima, deve parlare in termini immaginativi” (James Hillman).
Analisi dei Sogni
Anche le immagini oniriche possono offrire interessanti elementi di riflessione. Al pari del metodo dell’Esperienza Immaginativa, l’analisi del sogno notturno consente alla psiche di potersi esprimere con il linguaggio immaginale, con i vantaggi che ne derivano. Generalmente, l’analisi dei sogni offre maggiore utilità quando è integrabile con l’impiego del metodo dell’Esperienza Immaginativa. Naturalmente ci deve essere un particolare interesse da parte della persona verso questa metodica, e l’impegno a trascrivere il più possibile accuratamente il materiale onirico.
La ricchezza dell’anima è fatta di immagini
Carl G. Jung
FAQ – Domande Frequenti sulla Psicoterapia per la Crisi Esistenziale
La psicoterapia può davvero aiutare a trovare il senso della vita?
La psicoterapia non può offrire gli elementi, o i contenuti, che caratterizzano il senso che ciascuno da alla propria vita. Ciò che la psicoterapia può fare a questo proposito è creare assieme le condizioni per fare in modo che emerga innanzitutto il desiderio di avvicinarsi ad una dimensione di senso. Riuscire ad attribuire un senso al proprio dolore, alle frustrazioni o agli eventi in generale, costituisce di per sé un aspetto terapeutico.
Inoltre, la psicoterapia può offrire strumenti per l’esplorazione del proprio mondo interiore, aiutando a rimuovere ostacoli e paure, o ad affrontare i conflitti che potrebbero bloccare l’emergere di un nuovo livello di connessione con il proprio Sé più autentico.
Cosa significa trovare la propria vocazione esistenziale?
Significa sostanzialmente riuscire ad esprimere la propria unicità, il proprio modo peculiare di stare al mondo. Trovare la propria vocazione esistenziale significa anche riuscire ad allineare la propria vita quotidiana con i propri valori più profondi, beneficiando del senso di piena realizzazione che ne deriva.
Avere la possibilità di scoprire questa forma di pienezza esistenziale può aiutare a risolvere la crisi, in modo particolare quando essa deriva dallo smarrimento della capacità di lasciare un’impronta significativa della propria presenza nel mondo.
Quanto dura una psicoterapia per la Crisi Esistenziale?
È molto difficile stabilirlo a priori, perché dipende da numerosi fattori. Il primo tra questi, è il livello di “profondità” che si desidera raggiungere. In altri termini, la terapia può concludersi in qualsiasi momento in cui la persona ritiene di aver raggiunto un soddisfacente livello di rielaborazione della crisi e di attribuzione di significato alla propria realtà personale. Ciò avviene preferibilmente concordando la chiusura del percorso, in modo da dedicare uno o più incontri ad una sintesi conclusiva.
Trattandosi comunque di un lavoro focalizzato sulle profondità interiori, e non su aspetti facilmente circoscrivibili, questo tipo di percorso tende ad avere un’estensione maggiore nel tempo.
È una terapia che si concentra solo sul passato?
No. L’esplorazione del proprio passato personale è sempre utile per fare luce su come si sono generati determinati schemi comportamentali del presente, e potrebbe dunque essere parte integrante anche di un lavoro sulla crisi esistenziale e sulla ricerca di senso. L’obiettivo è però quello di pervenire ad un ottimale livello di consapevolezza relativamente ai propri valori personali, alla propria vocazione esistenziale e alle potenzialità inespresse. Lo sguardo della terapia è quindi focalizzato anche sul presente e sul futuro.
È possibile svolgere questo percorso anche online?
Certamente sì. Il percorso finalizzato ad un lavoro sulla crisi esistenziale e sulla ricerca di senso può essere effettuato sia presso lo studio di Trento che Online. I temi che è possibile affrontare sono assolutamente i medesimi.
Iniziare un percorso di Psicoterapia per la Crisi Esistenziale
Ecco i prossimi passi che possiamo fare assieme per valutare l’eventuale opportunità di un percorso di psicoterapia o di supporto psicologico. Per qualsiasi necessità, rimango a disposizione tramite i canali di contatto che trovi alla pagina contatti.
Contattami
Tramite i canali che trovi nella pagina contatti, iniziando a descrivermi la situazione di cui ti farebbe piacere parlare…
Primo incontro
Ci accorderemo poi, in tempi molto brevi, per un primo incontro conoscitivo di valutazione della specificità della situazione…
Pianificazione del percorso
Pianificheremo poi gli incontri futuri in base alle necessità emerse e agli obiettivi concreti concordati…
