Psicoterapia Individuale per Problemi Relazionali a Trento e Online

Lo specchio delle relazioni.
Un percorso per ritrovare sé stessi nell’Altro

Psicoterapia Individuale per Problemi Relazionali a Trento

I segnali delle difficoltà relazionali

Tra i servizi principali che posso offrire presso il mio studio di Trento e Online, vi è la psicoterapia per problemi relazionali. Premetto subito che si tratta di un percorso di psicoterapia individuale, pensato per favorire un’analisi personale sulle proprie modalità relazionali, con particolare riferimento alle dinamiche personali nella coppia, nei rapporti familiari, nelle amicizie e nei rapporti professionali. Non si tratta quindi di terapia di coppia.

Le relazioni umane possono essere una grande fonte di gioia, o di connessione e crescita. Eppure, per molte persone possono divenire un terreno fertile per provare sofferenza, frustrazione e confusione. Possiamo forse riconoscere alcune tra le sensazioni più difficili e frequenti che possiamo provare in questo contesto tra i seguenti scenari:

Sembra quasi una sorta di destino avverso, una sensazione di frustrazione profonda. Cambiamo partner, amici, posto di lavoro, ma dopo un po’ le dinamiche che si instaurano con le persone ritornano ad essere le medesime. Persone anaffettive, “narcisiste”, bisognose, svalutanti o egoiste, solo per fare qualche esempio. E ancora una volta ci si sente all’interno di un film di cui già si conosce il finale.

A volte le nostre parole non riescono ad uscire. Si spera che l’altra persona cambi, si inizia a pensare che quello che vorremmo dire non è importante, o che se lo diciamo l’altra/o si arrabbierà. E quindi si finisce per tacere, accumulando frustrazione e un silenzioso risentimento.
Poi capita di esplodere nel momento meno opportuno, creando conflittualità e peggiorando la situazione.

E’ un allarme silenzioso, ma sempre acceso. Ci porta a fare di tutto per non deludere le persone attorno a noi. E questa paura determina le nostre scelte, portandoci ad accettare situazioni che in contesti diversi probabilmente riusciremmo ad evitare con facilità. Ma l’idea della solitudine ci sembra insostenibile.

Desideriamo una connessione profonda e sincera, ma appena appare nella nostra vita ci sentiamo soffocare. Tendiamo ad assumere comportamenti incomprensibili persino a noi stessi, come sottrarsi all’altra persona, cercare difetti, ritirarci emotivamente o adottare strategie auto-sabotanti per far naufragare la relazione. La distanza fa soffrire, la vicinanza spaventa.

Avvertiamo la sensazione che il nostro valore e la nostra felicità dipendano interamente dall’approvazione o dalla presenza dell’altra persona. Facciamo fatica ad esprimere autonomia e cerchiamo costante rassicurazione, alimentando la nostra vulnerabilità.

Vi sono relazioni in cui qualsiasi necessità di confronto diviene motivo di conflitto. Ogni differenza di pensiero, ogni confronto e qualsiasi altro pretesto possono scatenare rabbia e accuse reciproche. Talvolta questi litigi emergono dalle rispettive difficoltà nel gestire la propria vulnerabilità, o dal timore di non essere considerati. E così l’aggressività prende il posto di una sana assertività.

L’amore è il desiderio di ritrovare quell’intero che abbiamo perduto

Platone (Simposio)

E’ in un certo senso una condizione contraria a quella del conflitto costante, ma ugualmente dolorosa. La relazione diventa un’abitudine vuota, un guscio senza vita. Si rimane assieme solo per la paura di ferirsi reciprocamente o di affrontare il senso di vuoto affettivo che ne seguirebbe. E’ una sorta di anestesia emotiva, che spegne la gioia e la vitalità, e che non consente alcun cambiamento in senso evolutivo.

Le relazioni possono risultare complesse da gestire e vivere. Ma anche la loro assenza può condurre a stati di disagio che possono raggiungere una certa profondità. Basti pensare al dolore del rifiuto, alla sofferenza per la solitudine o alla frustrazione per la mancanza di intimità sessuale. Sono ferite che possono portare a perdere fiducia in sé stessi, a compromettere la propria autostima o a sentirsi invisibili.

Le dinamiche che ci conducono ad entrare in relazioni “sbagliate”, o ad evitarle del tutto, o a sentirci estranei alla possibilità di viverne le gioie, non sono necessariamente frutto del caso. A volte non è solo una questione di sfortuna.

Vi sono infatti situazioni in cui l’atteggiamento personale verso le relazioni è semplicemente un riflesso del proprio mondo interiore, con tutte le sue complessità. I nostri bisogni più antichi, o le ferite ancora aperte, guidano le nostre scelte, le nostre sicurezze o le paure che proiettiamo all’interno delle dinamiche relazionali.

I percorsi di psicoterapia per problemi relazionali presso lo studio di Trento e Online sono strutturati per esplorare il proprio mondo interiore, alla ricerca delle dinamiche che caratterizzano determinate modalità relazionali e degli strumenti per riuscire a migliorarle.

Psicoterapia Individuale per Problemi Relazionali a Trento

Il mio approccio nella terapia per le problematiche relazionali

Come già accennato si tratta di un percorso di psicoterapia individuale. Il lavoro che possiamo fare assieme è focalizzato sulle dinamiche individuali che si instaurano all’interno delle relazioni. Comprendere sé stessi e i motivi per cui si tende ad instaurare determinati schemi di comportamento relazionale è fondamentale per riuscire ad interagire con le persone in maniera più sana, più costruttiva e più felice.

Quando riusciamo a comprendere e modificare il copione che tendiamo a recitare inconsapevolmente ogni volta che ci troviamo a relazionarci con le persone, l’intera relazione si riconfigura e le dinamiche si modificano. I fondamenti del lavoro di psicoterapia per problemi relazionali presso lo studio di Trento e Online possono essere riassunti sinteticamente nei seguenti punti:

Le nostre modalità relazionali tendono a rivelare preziosi aspetti del nostro mondo interiore. Sono una sorta di specchio delle dinamiche interiori costruite nel corso della nostra storia personale. In particolare è importante osservare gli schemi appresi. Possiamo esplorare con la dovuta delicatezza le relazioni che abbiamo instaurato nel corso del tempo, e che hanno creato un “imprinting” di fiducia o sfiducia, di apertura o di conflitto, ecc.

Non si tratta però di attribuire colpe alle situazioni passate. La responsabilità rimane nostra, ed è importante scegliere di rinunciare al privilegio adolescenziale di poter incolpare gli altri per i fallimenti relazionali che tendiamo a determinare. La consapevolezza è dunque la base del cambiamento, della libertà e della felicità nei rapporti.

Molti problemi nelle relazioni personali non nascono necessariamente dalla “cattiveria” dell’altra persona, o dalla sua insensibilità, o dal suo egoismo. Anche una nostra eventuale fragilità interiore può giocare un ruolo determinante.

Un profondo e radicato senso del proprio valore personale, indipendente dall’approvazione altrui, può essere di grande aiuto.

Soprattutto nei casi in cui tendiamo a concedere troppo, in nome di un fragile quieto vivere. Ma anche come abbatterli, quando questo consente una sincera ed amorevole apertura all’altra persona, alle sue fragilità e al reciproco bisogno di essere accolti.

Conoscere sé stessi, i propri bisogni e le proprie emozioni, imparando a comunicarli con il giusto rispetto è un altro cardine fondamentale di una relazione sana. Può aiutare a porci nella condizione di comprendere con maggiore autenticità anche i bisogni, le qualità e i desideri esistenziali dell’altra persona.

L’impiego di tecniche immaginative

Quando vi è un interesse da parte delle persone per l’utilizzo di tecniche immaginative cerco di offrire l’opportunità di utilizzare questa particolare metodica di “sogno da svegli guidato”. E’ un modo delicato di accedere alle dinamiche inconsce e di produrre un cambiamento approfittando del potere simbolico e metaforico dell’immaginario.

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Dinamiche relazionali e dimensioni di senso esistenziale

Nel mio approccio alla psicoterapia nell’ambito delle dinamiche relazionali rimane fondamentale la dimensione del senso. Anche le difficoltà relazionali, o il senso di vuoto o solitudine dovuto alla loro assenza, possono innescare profonde riflessioni sul senso della propria vita. Il percorso terapeutico può divenire uno spazio protetto in cui domande di questo tipo possono essere accolte ed esplorate con coraggio. Il conflitto o il senso di vuoto possono non essere semplicemente un problema da risolvere, ma un’opportunità.

Un segnale che ci invita a cercare maggiore autenticità e una maggiore profondità di senso per il nostro stare al mondo. Uno spazio fertile per possibilità esistenziali e relazionali più in linea con i propri valori più nobili. In quest’ottica, anche la solitudine può cessare di essere percepita unicamente come una condanna. La sua accettazione consapevole e sincera è la base per riuscire a risolverla, o almeno a superarla grazie ad una crescente consapevolezza e forza d’animo.

Psicoterapia Individuale per Problemi Relazionali a Trento

Gli obiettivi del percorso terapeutico: una sana libertà relazionale

Un percorso di psicoterapia individuale focalizzato sulle difficoltà relazionali non ha lo scopo di risolvere magicamente tutte le difficoltà, o di eliminare le sofferenze che ne derivano. Ha un obiettivo a mio avviso più prezioso ed ambizioso: ritrovare la libertà di poter esprimere emozioni e affetti rimanendo nell’autenticità del proprio Sé personale.

La libertà di non dover ripetere inconsapevolmente gli stessi copioni di sempre, la libertà di essere genuinamente sé stessi all’interno dei rapporti, la libertà di costruire legami sulla profondità del sentimento piuttosto che sui bisogni non riconosciuti e sulle fragilità personali.

Per poter pervenire a questa condizione di libertà relazionale è importante sviluppare alcuni aspetti, come ad esempio:

Si tratta sostanzialmente di imparare a riconoscere i propri schemi automatici di reazione all’interno delle relazioni, evitando che prendano il controllo delle proprie azioni. Possiamo imparare a “disidentificarci” dalle nostre reazioni automatiche e a creare uno spazio prezioso tra lo stimolo e la risposta che siamo abituati ad esprimere. In questo spazio risiede la propria libertà, la libertà di scegliere di esprimersi coerentemente con i propri valori.

Naturalmente, non si tratta di imparare a reprimere le proprie emozioni. Piuttosto, si può apprendere ad accoglierle come messaggeri che portano preziose informazioni sul nostro mondo interiore. Anche le emozioni più difficili, come la rabbia, la vergogna, la gelosia o la paura dell’abbandono possono essere gestite mantenendo un collegamento con il nostro centro più autentico. Accogliere le emozioni più impegnative, imparando a stare autenticamente con esse e a coglierne l’eventuale messaggio, è un obiettivo fondamentale del percorso di psicoterapia per le problematiche affettive. Si tratta in sostanza di pervenire ad un ottimale livello di “alfabetizzazione emotiva”.

L’assertività è la capacità di stare in relazione mantenendo la propria integrità. La capacità di esprimersi in equilibrio tra l’affermazione di sé e il rispetto dell’altra persona. E per pervenire a questo obiettivo è importante riconoscere le parti di sé che “prendono parola” nelle nostre dinamiche relazionali.

Si tratta in sostanza di fare pace con la propria storia personale. Come abbiamo già accennato, il percorso di psicoterapia per le problematiche relazionali, sia in studio a Trento che Online, non ha certamente l’obiettivo di trovare colpe. E’ chiaro che ogni ferita, ogni carenza affettiva e ogni trauma affettivo del proprio passato ha contribuito a creare dinamiche difensive, o strategie di sopravvivenza.

Ma l’impegno deve essere rivolto a superare questi schemi, indipendentemente da quali responsabilità hanno avuto in passato le persone coinvolte in queste dinamiche. Integrare consapevolmente questi aspetti nel nostro Sé significa assumerci la responsabilità della nostra libertà, dando un senso più profondo alla nostra storia e permettendo alle ferite subite di trasformarsi in preziosi elementi di consapevolezza.

L’amore è generalmente confuso con la dipendenza; ma in realtà, si può amare solo in proporzione alla propria capacità di indipendenza

Rollo May (Amore e Volontà)

La relazione fondamentale: Quella con sé stessi

Dopo questa panoramica sugli schemi, le paure e gli obiettivi che è possibile stabilire in un percorso di psicoterapia per difficoltà relazionali, possiamo comunque affermare che ogni relazione che viviamo con altre persone tende ad essere lo specchio della relazione che abbiamo con noi stessi.

Le dinamiche che si ripetono, i tipi di partner che tendono a ripresentarsi, la difficoltà a mettere dei limiti o la fatica ad esprimere i propri bisogni: tutto questo parla dei nostri schemi relazionali interiorizzati. Ed è proprio su questi che è sempre opportuno agire in un percorso individuale.

Espandere la consapevolezza sulle proprie dinamiche relazionali interne rappresenta la chiave di accesso per la costruzione di relazioni più autentiche e soddisfacenti. Le relazioni più felici non nascono dall’assenza di conflitti o difficoltà. Esse si fondano sulla capacità di attraversarli con consapevolezza. 

La consapevolezza di sé permette di portare nella relazione spazi autentici di condivisione, crescita e riconoscimento, aspetti ben diversi da quei rifugi dalla solitudine che certe relazioni tendono a diventare nel tempo.

Domande Frequenti (FAQ) sulla psicoterapia Problemi Relazionali

Un invito al primo passo da fare…

Se senti la necessità di avere un confronto per valutare l’opportunità di intraprendere un percorso di psicoterapia per problematiche affettive e relazionali, in studio a Trento oppure Online, mi puoi contattare liberamente per richiedere le informazioni di cui hai bisogno.

Forse avverti un po’ di stanchezza e rassegnazione nel constatare che le relazioni (o la loro mancanza) sono fonte di difficoltà o sofferenza. O forse avverti un blocco nella possibilità di poter amare o essere amata/o pienamente. Possiamo eventualmente concordare un primo incontro conoscitivo gratuito per avere l’occasione di conoscerci, accogliere le tue prime impressioni sulla situazione e comprendere se fare assieme qualche ulteriore passo.

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